La carta dei Diritti del Passeggero: Cos’è e Cosa Prevede

Chi viaggiando in aereo non è incappato in una disavventura come ad esempio la cancellazione del volo o lo smarrimento del bagaglio? Si tratta di veri e propri disagi che possono anche rendere meno piacevole un periodo di relax o far aumentare lo stress per gli impegni lavorativi. Non tutti sanno, però, che esiste un documento che assicura differenti tutele da quelli che sono gli errori più comuni che possono commettere le compagnie aeree e dai diversi imprevisti che possono capitare: la carta dei diritti del passeggero. Scopriamo insieme di cosa si tratta e cosa prevede.

Che cos’è la carta dei diritti del passeggero

La carta dei diritti del passeggero può essere considerata un vero e proprio Testo Unico che raccoglie la normativa nazionale, internazionale e comunitaria specificando quali sono i diritti del viaggiatore e quali tutele lo assistono nel momento in cui si verifica un qualsiasi inconveniente durante il suo volo. La sua nascita è avvenuta nel 2001 grazie all’opera svolta dall’ENAC (l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) che aveva come scopo quello di tutelare i viaggiatori nei casi in cui incorressero in disservizi delle compagnie aeree, fare in modo che i voli risultassero sicuri e che venisse monitorata la qualità dei servizi forniti alla clientela. La carta dei diritti del passeggero viene applicata in tutti gli scali dell’Unione Europea e da tutte le compagnie di volo di bandiera, sia europee che non.

Quali sono i diritti del passeggero?

L’ENAC è l’ente che ha l’onere di garantire la corretta applicazione delle disposizioni previste dal Regolamento Comunitario n. 261 del 2004 e pertanto ha provveduto alla redazione di questo documento che regola le diverse fattispecie di disservizio a cui può andare incontro il passeggero. Vediamo quali sono le principali partendo dal ritardo prolungato del volo e la sua cancellazione. Qualora si verifichi un ritardo prolungato nel volo bisogna distinguere due differenti ipotesi:

  • se la tratta è inferiore ai 1500 Km, le forme di tutela previste dalla Carta dei Diritti del passeggero si applicano se il ritardo supera le 2 ore;
  • se la tratta è compresa tra i 1500 e i 3500 Km se il ritardo supera le 3 ore;
  • per tratte superiori, per ritardi che vanno oltre le 4 ore.

In questi casi, il viaggiatore ha diritto ai ricevere pasti, bevande e ad essere trasferito in un luogo dove potersi sistemare. Nell’ipotesi in cui il ritardo superi le 5 ore, il viaggiatore può rinunciare a viaggiare chiedendo l’integrale rimborso del costo sostenuto per il biglietto. Ovviamente, queste tutele non sono previste laddove la compagnia di volo sia in grado di dimostrare che il ritardo nel volo sia dovuto a delle circostanze di carattere eccezionale quali possono essere delle condizioni meteo avverse.
Altre ipotesi comuni sono quelle della cancellazione del volo o del negato imbarco che si verifica quando al viaggiatore viene negato l’imbarco anche se in possesso di un regolare biglietto. In queste circostanze, la Carta dei Diritti del Passeggero prevede una serie di tutele e precisamente:

  • scelta tra rimborso del biglietto o ricollocazione su volo successivo;
  • un indennizzo commisurato alla lunghezza della tratta;
  • assistenza direttamente proporzionale alla durata dell’attesa, in termini di pasti, bevande e sistemazione per la notte.

Nelle tutele di questo documento, rientrano anche i casi di smarrimento o danni al bagaglio o ritardata consegna. Quando non viene consegnato il bagaglio, il viaggiatore ha diritto al rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di beni di prima necessità che si devono acquistare. Nell’ipotesi in cui invece il bagaglio venga smarrito, è previsto un indennizzo nella misura massima di 1300 euro da richiedere entro il termine di 7 giorni. 

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