Rimborso Volo Cancellato in Ritardo: come Richiederlo e Ottenerlo

Avete pianificato la vostra vacanza, è tutto pronto per quei sei giorni al mare o dai parenti e puntualmente, come succede spesso in Italia, arriva lo sciopero di turno. Oppure il problema meccanico o climatico che ferma il vostro volo. Imprevisti da tenere in considerazione, che però quando succedono rovinano momenti che pianificavamo da tempo e soprattutto rovinano la nostra serenità mentale e fisica. Ecco perché i rimborsi sono necessari.

Oltre alla spesa economica, si crea un danno psicologico quando un viaggio -in questo caso aereo- viene cancellato o posticipato per ore. E che ci crediate o no … non è prerogativa solo italiana, questa!

Come ci si tutela per un volo in ritardo

La cosa “migliore” che ci può capitare, durante un periodo di agitazione, è che il nostro volo venga posticipato, dunque ritardato. “Migliore” sempre relativamente parlando, perché magari ci fa perdere già una notte di prenotazione in albergo, che dovremo rimborsare. Peggio ancora se stiamo già volando, e per motivi vari l’aereo non arriva in orario alla destinazione. Significa perdere una vacanza, ma a volte anche un colloquio di lavoro, un appuntamento importante … . Fare ricorso e pretendere rimborsi è più che legittimo.

Ed ecco come si fa. Di norma si contatta un avvocato, o meglio uno studio legale specializzato in queste pratiche legate alle class action (azioni di massa). Ma si può contattare anche Federviaggiatori.it, che fornisce informazioni valide per qualsiasi compagnia aerea. Il rimborso per un ritardo aereo scatta quando il volo tarda oltre le tre ore, perché entro quel tempo si presuppone che il viaggio sia ancora recuperabile.

E’ una legge europea, che dunque vale per tutte le compagnie aeree che sorvolano il continente. I rimborsi per un ritardo variano da un minimo di 250 Euro al massimo di 600 Euro, a seconda della distanza da coprire. Se il ritardo ha causato danni collaterali, ad esempio perdita di giorni di vacanza o perdita di un lavoro, si può arrivare a 5000 Euro di rimborso. Di solito si compila un modulo online, si attende di essere contattati e si concorda l’azione contro la compagnia colpevole. Se il ritardo avviene all’interno di un pacchetto turistico, l’azione si farà non contro la compagnia aerea ma contro il tour operator. La tariffa legale viene pagata dalla compagnia o dall’agenzia viaggi condannata al rimborso.

Come tutelarsi per un volo cancellato

Più o meno allo stesso modo funziona la procedura in caso di voli cancellati. Anche in questo caso sono diversi i siti legali che possiamo contattare per tutelarci (Airhelp, SOSvolo, Populetic, Federviaggiatori…) e ottenere il giusto rimborso. Se un volo viene annullato e dunque non parte affatto dallo scalo di origine, i passeggeri hanno diritto al rimborso del biglietto oppure a viaggiare gratis su un altro aereo -possibilmente in giornata- che copra la stessa tratta. Se la cancellazione del volo ha prodotto danni collaterali si possono ricevere dalle 250 alle 600 Euro di rimborso, oltre al rimborso del biglietto (o viaggio gratis).

Chi subisce la cancellazione di un volo ha anche diritto ad avere vitto e alloggio gratis presso strutture segnalate dalla compagnia aerea e trasferimenti altrettanto gratuiti verso altri scali oppure da/verso l’hotel in cui dovrà pernottare nell’attesa. Anche in questo caso, si contatta un legale o uno dei tanti siti di studi legali specializzati, si compilano i moduli con tutti i dati del problema e con le eventuali conseguenze che ciò ha creato, si concorda con l’avvocato la linea da seguire contro la compagnia aerea. Di norma queste consulenze legali sono gratuite per il passeggero, perché la tariffa dell’avvocato viene pagata dalla compagnia aerea che subisce la condanna al rimborso.

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